Storie visive, strumenti integrati e un linguaggio che parla il lessico della materia
È online il nuovo sito web di Skema: il punto d’accesso a un sistema visivo e narrativo completamente ripensato, nato da un’esigenza precisa – raccontare in modo coerente ciò che Skema è e come lavora. Non si tratta di una semplice rivisitazione estetica. L’intervento è strutturale: riguarda l’identità visiva, il linguaggio, gli strumenti, la relazione tra contenuti e funzione. È una comunicazione pensata non per stupire, ma per essere utile.

Il sito: architettura e leggibilità
Il nuovo sito è essenziale, lineare, funzionale. La navigazione è intuitiva, la struttura è costruita attorno alla logica del progetto: materiali, collezioni, finiture, contesti applicativi sono immediatamente accessibili. Ogni immagine è reale, ogni contenuto ha uno scopo. Le collezioni si aprono con gallerie dirette, i download sono semplificati, le realizzazioni selezionate si integrano al racconto visivo senza sovraccaricare l’interfaccia.
Sono state eliminate eccedenze grafiche e simboliche. Nessun orpello decorativo, nessun filtro interpretativo: la materia viene mostrata per ciò che è, con precisione e rispetto. La scelta lessicale segue la stessa direzione: asciutta, tecnica dove serve, descrittiva dove necessario, mai ridondante.

Palette come storie visive
Uno degli elementi più efficaci della nuova immagine coordinata è l’introduzione di una palette cromatica funzionale. Ogni area è associata a una nuance specifica, selezionata per qualità percettiva e valore simbolico. Il colore diventa così un sistema di orientamento che attraversa sito, cataloghi, campionature, espositori, packaging.
È una grammatica visiva coerente che accompagna discretamente l’utente senza guidarlo forzatamente, rafforzando la leggibilità dell’offerta e il riconoscimento delle collezioni. Un codice sottile, che migliora l’esperienza e valorizza i materiali.

Strumenti pensati per il progetto
Accanto al sito, la nuova immagine si estende agli strumenti editoriali e commerciali: nuovi cataloghi, scomponibili in monografie per l’uso diretto da parte di architetti, progettisti; supporti digitali integrati, schede tecniche essenziali, video dedicati alla posa e alla manutenzione.
Tutto è costruito con l’idea di semplificare, nel senso più autentico del termine: togliere il superfluo per far emergere l’essenziale, come fa lo scultore che lavora per sottrazione e lascia affiorare la forma.
Una particolare attenzione è rivolta poi al settore retail, dove la velocità nella consultazione, la chiarezza delle informazioni e la coerenza dell’immagine diventano strumenti decisivi per valorizzare l’esperienza d’acquisto e supportare le attività di vendita. In quest’ottica, ogni supporto è pensato per agevolare il dialogo tra il prodotto e chi lo propone, rendendo la narrazione immediata, fluida e coerente con l’identità del brand.
Anche le superfici diventano comunicazione: kit di campioni in scala 1:1, contenitori per i materiali, espositori modulabili. La presenza fisica di Skema negli spazi di showroom o fiera non è più pensata come vetrina, ma come prolungamento coerente del suo approccio.
Una comunicazione trasversale, senza rumore
Il nuovo assetto comprende anche una revisione della comunicazione esterna: campagne mirate, strumenti digitali, contenuti editoriali e una strategia di presenza che privilegia l’esperienza reale del prodotto, dal suono del silenzio (Sonora) alla tenuta dei materiali outdoor.
“Superfici da vivere”, un messaggio che si traduce in un linguaggio più diretto, più materico, più vicino a chi progetta spazi e relazioni.
Un racconto corale
La nuova immagine è stata presentata internamente a partire dal 14 maggio, durante una serie di incontri con la rete commerciale. In quell’occasione, i principali referenti aziendali hanno condiviso visioni, riflessioni e aggiornamenti sul recente percorso evolutivo dell’azienda: Nicola De Menis (CEO and Chairman), Sonia Venaruzzo (CSO), Daniele Ferraiuolo (Direttore Commerciale), Ing. Edy Zambon (Operatios & Technical Manager), Luca Zamuner (Product and Project Manager), Marco Pavan (Responsabile Customer Service Italia) e Paolo Pampanoni (Art Director).
Un racconto a più voci, che ha restituito la ricchezza di un progetto corale.