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- 28 Gen, 2026
Hotel Monaco & Grand Canal: una superficie tecnica per un’ospitalità d’epoca

In un palazzo veneziano del Seicento, la scelta del pavimento per le camere diventa strategia progettuale: Star KR di Skema risponde ai vincoli senza mai tradire l’identità del luogo

Hotel Monaco & Grand Canal

Ristrutturare a Venezia non concede distrazioni. Ogni scelta interna, in un edificio storico, è un negoziato tra immagine e vincolo.

Situato nel cuore della città, l’Hotel Monaco & Grand Canal accoglie l’ospite in un palazzo dei primi decenni del ’600, affacciato sul Canal Grande e con accesso diretto dalla scenografica “porta d’acqua”.

Il panorama, da numerose camere e dalla terrazza del ristorante, apre sul Bacino di San Marco, con San Giorgio, la Giudecca, Punta della Dogana e la Basilica della Madonna della Salute.

È un contesto che chiede coerenza: l’ospitalità qui è qualità percepita, ma anche gestione quotidiana di flussi e manutenzioni, senza che il progetto perda la sua misura.

Oggi l’hotel dispone di novantadue camere, oltre al Ristorante Grand Canal e al Ridotto, sala polifunzionale affiancata da vari ambienti di minore superficie per eventi celebrativi, conviviali o aziendali, anche di respiro internazionale.

Il Ristorante Grand Canal, con sala interna e terrazza esterna, è presentato come uno dei poli dell’esperienza dell’hotel: identità classica, panorama sul Canal Grande e un racconto gastronomico guidato dallo storico chef Sandro Traini con il suo staff.

Hotel Monaco & Grand Canal

La superficie come scelta generativa

Le camere sono eleganti e sobrie, con arredi raffinati e dettagli in cui lo stile veneziano emerge attraverso tessuti preziosi, murrine, mosaici e lampadari, in una fusione continua tra barocco e minimalismo. In interni così densi, il pavimento non può permettersi di essere un “tema”: deve essere una grammatica. Una materia capace di sostenere il resto, di tenere insieme stanze diverse senza imporre una narrazione parallela.

È qui che Star KR lavora nel modo più interessante per un progettista: non come “dichiarazione”, ma come infrastruttura percettiva discreta.

Star KR nelle camere: coerenza percettiva, gestione operativa

Star KR lavora su una tecnologia sincroporo che permette di avere una riproduzione accurata e realistica delle venature e dei nodi del legno, anche al tatto, con superficie ultra matt e una vocazione dichiaratamente orientata a contesti dove le prestazioni contano quanto l’estetica. Il pavimento è, infatti, certificato per essere impiegato in contesti ad alto traffico (uso domestico classe 23, uso commerciale classe 33), presenta spessore ridotto, si posa in modo veloce e ha un pacchetto di caratteristiche coerenti con un uso contract, come riduzione del rumore da calpestio 18Db, resistenza all’acqua e ai graffi, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 (ottimo comportamento in caso di fuoco e poco fumo) utili quando l’obiettivo è ridurre le variabili in esercizio e mantenere stabile la qualità nel tempo.

Nelle camere questo si traduce in una superficie che deve tollerare la ripetizione quotidiana di pulizie, ingressi, rotazioni di valige e trolley.

Quando il pavimento non si “mette in mostra”

La scelta della superficie lavora proprio in questa direzione: non cerca la scena, ma la stabilità dell’insieme. Tiene ferma la misura dell’ambiente, accompagna la luce che cambia e lascia che siano gli elementi identitari, arredi, decorazioni e proporzioni, a guidare la percezione. Per chi progetta, è un promemoria concreto: quando l’architettura è già un racconto, la materia migliore è quella che lo sostiene con precisione e, soprattutto, non lo interrompe mai.