Il progetto firmato dallo studio di Andrea Orioli adotta lo SPC di Skema come matrice spaziale e prestazionale, tra tempi di cantiere rapidi, comfort e identità visiva

Il restyling della sede nazionale della Federazione Italiana Vela, all’ultimo piano di Torre Lambruschini a Genova, ultimato nel gennaio 2024, restituisce misura e continuità a un interno complesso per estensione, funzioni e stratificazioni. Il progetto è stato curato dallo studio dell’architetto Andrea Orioli, che ha affrontato un ufficio di circa seicento metri quadrati ancora segnato da finiture originarie e da partizioni costituite da armadiature fisse e pannellature. La sfida principale: pianificare il cantiere mantenendo sempre attiva la struttura operativa, con lotti di quattro stanze e consegne quindicinali che hanno garantito continuità all’attività federale.

La regia del progetto è visibile nella sequenza degli interventi: revisione dell’illuminazione con corpi tecnici su binari trifase a doppia accensione, ridisegno del corridoio distributivo con nuova controsoffittatura, posa del pavimento e, successivamente a gennaio 2024, la veste grafica con adesivo vinilico ad alte prestazioni su circa 350 metri quadrati di pareti per una personalizzazione rapida e non invasiva. Il percorso si apre con un ingresso scuro coordinato al blu istituzionale, prosegue con un’area d’attesa dedicata e alterna, lungo i fronti, l’iconografia stilizzata delle discipline olimpiche e una campitura più leggera, fino pareti azzurre che introducono alla grande sala riunioni e agli uffici di presidenza.
Su questo impianto si innesta la soluzione materica che lega le superfici dell’intero progetto: il pavimento StarKR Quercia Francese di Skema. La scelta dello SPC , pannello rigido a base minerale da 6mm, ha risposto pienamente alla necessità di intervenire in tempi stretti e senza discontinuità operative: il materassino preaccoppiato attenua il rumore da calpestio garantendo comfort acustico in un ambiente operativo intensivo, la superficie con poro a registro restituisce il disegno del rovere con un realismo controllato, l’incastro 5G velocizza la posa garantendo stabilità dimensionale nel tempo.
La finitura è pensata per gli usi intensivi dell’ufficio: resistenza all’acqua e all’abrasione grazie a un layer di 0,55mm, classe di reazione al fuoco Bfl-s1, compatibilità con sistemi radianti. In termini spaziali il risultato è una superficie calda ma neutra, capace di assorbire la densità segnica delle grafiche istituzionali e di restituire profondità alla prospettiva dei corridoi, ai fronti vetrati e agli arredi tecnici. L’adozione di soluzioni a secco e di sistemi leggeri ha consentito un cantiere asciutto e codificato, con riconsegna regolare nell’arco di soli tre mesi per la parte strutturale.
In una sede istituzionale dove identità visiva, durabilità e manutenzione sono parametri non negoziabili, il pavimento diventa l’infrastruttura silenziosa che tiene insieme grafica, luce e acustica e, soprattutto, mette sotto controllo la variabile più critica per chi progetta interni in esercizio: il tempo.