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Quel desiderio dell'uomo che non vuole sentire ragioni: il benessere

 

“Ciao! Come stai?” Sarà anche una domanda di rito, ma in genere è la prima cosa che chiediamo quando incrociamo un amico o un conoscente. E non è un caso.

Lo stare bene è una priorità di tutti, una pensiero che abbiamo per noi stessi e verso le persone a cui vogliamo bene. Per questo è la prima domanda che rivolgiamo quando incontriamo qualcuno, una premurosa attenzione che via via è diventata una formula di cortesia.

Il benessere, quella condizione che appunto ci fa “star bene”, è un insieme di fattori che tocca tutte le sfere del vivere quotidiano, c'è chi pensa al benessere in termini salutistici, chi sentimentali, chi economici. Quel che è certo, è che da sempre l'uomo si ingegna per migliorare le proprie condizioni di vita, ossia cerca il benessere.

Anche il lavoro di Skema è incentrato sul benessere delle persone e giorno dopo giorno l'obiettivo è quello di alzare continuamente gli standard di uno dei fattori più importanti del nostro vivere bene: gli ambienti in cui viviamo.

 

Star bene = stare in salute

Il primo fattore da considerare quando parliamo di benessere è certamente quello legato alla salute e alla sicurezza.
Sempre di più aumenta la consapevolezza che per star bene dobbiamo guardare a tutta la filiera produttiva dei beni che andiamo ad acquistare. Questo significa materie prime di qualità, che non siano tossiche, che non rilascino sostanze dannose e che siano prodotte rispettando l'ambiente.
Tutto questo vale anche per i materiali che usiamo per le nostre abitazioni e per tutti gli spazi architettonici.

Benessere come coinvolgimento dei sensi

Ma secondo il nostro punto di vista questa idea di benessere è limitativa. Importante, sì, ma non completa nel descrivere effettivamente cosa ci fa raggiungere quella tanto desiderata sensazione di star effettivamente bene, a nostro agio, in un ambiente.

Perché il benessere significa anche e soprattutto coinvolgere tutti i sensi con cui percepiamo la realtà.
Se pensiamo ad esempio a tutti quei luoghi nati per farci star bene, come un centro benessere, una palestra o anche un parco verde, tutti questi luoghi hanno in comune la capacità di stimolare piacevolmente quanti più aspetti sensoriali.
Il centro estetico, luogo di culto della bellezza e del relax ha sempre queste caratteristiche; un buon profumo all'ingresso, una musica di sottofondo rilassante, pavimenti caldi e piacevoli sotto i piedi scalzi, stanze accoglienti con luci soffuse e una giusta temperatura, colori e arredamenti per farci sentire in un luogo esclusivo, di pace e bellezza.

Ecco perché quando si progettano degli spazi, per renderli davvero luoghi dove star bene, è importante andare oltre i fattori legati alla sicurezza e alla salubrità.
Ecco perché Skema nella progettazione delle soluzioni arredative considera tutti gli elementi che coinvolgono i sensi.

 

La tecnologia al servizio del benessere

La ricerca tecnologica in Skema non è una gara fine a se stessa, ma un percorso razionale che considera di volta in volta tutte le necessità pratiche dell'abitare.
Nascono così, ad esempio, le superfici fono-correttive, per migliorare l'esperienza acustica degli ambienti, dalle sale convegno, alle aule scolastiche, passando per i ristoranti.
Ma sempre in quest'ottica nascono anche i rivestimenti per pareti che uniscono alla funzionalità la bellezza e l'originalità, come il verde verticale o le pareti realizzate con legno proveniente da vecchie botti.
Perché anche la vista e il tatto vogliono la loro parte.

Skema lo sa, e nei suoi prodotti si riflette la consapevolezza che le forme e le materie per gli ambienti che l'uomo progetta devono portare le persone che vivono gli spazi al raggiungimento del benessere, fisico e mentale.


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